Thứ Năm, 4 tháng 12, 2014
Le fotografie luminose di David Gilliver
Scatti a lunga esposizione e un uso sapiente delle luci al neon, è così che il fotografo David Gilliver realizza dei paesaggi virtuali fatti di luci e scie di colori. La tecnica di lunga esposizione utilizzata da David consiste nel fotografare con una velocità dell'otturatore di lunga apertura. Questo può variare da pochi secondi a minuti o più. L'effetto è creato dal movimento delle sfere di luce è ottenuto fissando LED su un supporto artificiale che si collega ad un trapano e li fa ruotare in cerchio. Utilizzando questa tecnica il fotografo può creare un effetto di un'immagine in cui gli elementi fissi sono taglienti, mentre gli elementi in movimento sono sfocati.
Come con qualsiasi tipo di fotografia , se si vuole diventare veramente bravi in questa particolare tecnica bisogna impiegare delle ore in sperimentazioni. Tuttavia, è possibile salvare un mucchio di tempo se si hanno un po 'di consigli utili in materia a portata di mano. Questa è la ragione per cui il fotografo l'anno scorso ha deciso di scrivere un libro su questo argomento, che aiuterà un sacco di persone ad evitare insidie ed errori. Si dice che il fotografo è presente in ogni foto e questo vale anche per David che preferisce però rimanere invisibile, dichiarando che lo fa indossando abiti scuri e fotografando solo di notte.
Nhãn:
Lighting,
photography,
urban installation
Thứ Tư, 3 tháng 12, 2014
Guy Bourdin: Image Maker
Just a few days ago opened in London the exhibit of one of the most important fashion photographer: Guy Bourdin. If you’re planning a trip to London, you really should add on your schedule the Somerset House, where you’ll find out the retrospective of “Guy Bourdin: Image Maker”. The French photographer gave us an unconventional point of view of fashion, creating complex narrative full of sensuality, violence and surrealism.
Nhãn:
FASHION,
fashion photography,
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Photography by Sofia Ajram
Definita raffinata e regale, sensuale e mai volgare, la fotografia artistica e iperfemminile della canadese Sofia Ajram ci conduce in un mondo fatto di scatti molto suggestivi infusi di ricordi, luce, magia, bellezza. Protagoniste sono donne completamente consumate dal momento che stanno vivendo, perse nei propri pensieri. Bianco e nero che si illumina o il colore tenue e inconfondibile che si sfuma come in una nuvola di magia.
Sofia afferma in un'intervista: " Una grande quantità di cose ispirano il mio lavoro. Cosa è successo , dentro e fuori , universalmente e ciò che è ancora accadere... Tutto è dovuto ai miei sogni lucidi e ai miei incubi vividi. Mi sento di documentare in qualche modo quello che vedo in modo che altri possano sperimentare ciò che ho visto. A parte questo, le donne influenzano le mie foto . Le donne sono sexy . Le donne sono seducenti, potenti in modo selvaggio e mi piace immortalare la loro sensualità.
Thứ Ba, 2 tháng 12, 2014
Glenorchy Arts and Sculpture Park
Il progetto è andato ad arricchire il concetto di padiglione di osservazione, dove riposarsi osservando l’ampio paesaggio che si apre in una veduta unica. Architettura dalle linee pure che fonde il colore, la materia ed il paesaggio. Immersi nella rada vegetazione costiera, sentieri e passerelle sull’acqua sono scanditi da padiglioni intermedi, realizzati con materiali naturali, che offrono un’occasione di pausa e riposo prima di incontrare la nuda, suggestiva struttura dell’approdo di Wilkinson’s Point, proiettata sopra la placida corrente. Già punteggiato da installazioni e sculture, il percorso sarà arricchito da statue commissionate dalla municipalità locale.
Thomas Bailey, project architect, ha studiato architettura in Tasmania e in Svezia ed è membro fondatore di Room11, studio di progettazione basato a Hobart e Melbourne. Lo studio promuove un approccio radicale ed energico all’architettura, prestandosi a collaborazioni con artisti e altre personalità, anche nel caso di opere tradizionali. Room11 affronta progetti in una vasta gamma di tipologie e dimensioni, focalizzandosi sulle potenzialità dell’architettura come una lente o uno strumento per manipolare l’esperienza e la percezione dei suoi abitanti e utenti.
Chủ Nhật, 30 tháng 11, 2014
Christmas Ideas
Iniziamo a sentire profumo di Natale e sempre prima ad avere voglia di vestire le nostre case con decorazioni a tema che riscaldano l'ambiente e donano subito una nuova accoglienza. Per il prossimo Natale 2014, tante idee design per addobbi natalizi da realizzare da copiare e realizzare da soli, adatti anche per coinvolgere i più piccoli ma il vero protagonista delle feste è sicuramente l’albero di Natale coordinato quasi sempre a splendidi decori per la tavola. Vi segnaliamo anche alcuni addobbi natalizi ecologici e di dal design essenziale come che scelgono il bianco come tono dominante. I colori protagonisti delle feste sono sicuramente quelli classici del rosso e dell’oro, del blu e dell’argento, del verde e del bianco ma ad unirsi ultimamente ci sono anche colori più di moda come il rosa ad esempio declinato in diversi toni. Se poi cerchi una buona idea low cost e anche un posto per la tanto utile scala di casa, prova a decorarla con lucine bianche, l'effetto cheap and chic è garantito!
Thứ Bảy, 29 tháng 11, 2014
Centre Pompidou-Metz France. Shigeru Ban Architects.
Centre Pompidou-Metz Metz, France. (2010)
The sister museum to the Pompidou in Paris, the Pompidou-Metz was design with a similar spirit and an equally interesting and “out there” design. Japanese architect, Shigeru Ban along with Jean de Gastines from France won the contract to design the structure back in 2003. Inspired by a a Chinese hat the roof is like a giant tent that covers the galleries below and is constructed of laminated timber covered in fiberglass and Teflon. At night, the museum lights glow through the roof revealing the intricately built timber mesh roof.
The Centre Pompidou-Metz is centered around a 77 meter spire that juts out from the roof like a rocket exploding from a balloon. The 77 meters is a nod to the year the original Pompidou was built – 1977. The roof undulates and extends out over there edges of the galleries below providing shade and protection from the sun and weather. Light filters down through the PTFE (polytetrafluoroethylene) white roof covering, letting natural daylight into the gallery space below. The roof was created with an innovative construction method utilizing six beams woven together to create the hexagonal pattern seen from below or at night when lights shine through the membrane.
Below the roof, sits three long rectangular gallery spaces resting on top of one another at 45 degree angle. The galleries poke out from the roof for views of the city and for added daylight. The interior of the museum is finished with light wood, white walls and pearl-grey polished concrete in order to convey a sense of openness. Outside the museum are sloping gardens that collect rainwater and pedestrian paths to the nearby TGV high speed train station.
The architecture and desgin of the Centre Pompidou-Metz is said to meet an “environmental quality and sustainable development criteria, and as such is coherent with the urban redevelopment programme being carried out in the city’s Amphithéâtre district.” Set to open in early May, artwork from the Pompidou’s extensive collection still needs to make it’s way over to the new museum. Besides exhibition space, the gallery will include an auditorium, café and restaurant, a bookshop-boutique, resource center and a studio for live performances.
Thứ Sáu, 28 tháng 11, 2014
AREIAS DO SEIXO, boutique beach hotel Portugal
Areias Do Seixo owes much of its charm and success to its owners, husband and wife team Marta Fonseca and Gonçalo Alves, who in 2010 decided to create a hotel reflecting their passion for the environment and design. Gonçalo, who comes from three generations of hoteliers, also holds a degree in Management together with Marta, who is on hand to greet each new visitor like a guest in their home. “They arrive as guests and leave as friends,” noted Gonçalo, who tapped architect Vasco Vieira and interior designers Rosario Gabriel and Isabel Schedel to bring their eco-chic resort to life, complete with geothermal energy, photovoltaic solar panels, and recycling.

“When we got the chance to do a project like this, in a location we consider to be precious, we knew we had to be extremely sensitive in the way we would intervene,” says Gonçalo, who built around ancient trees instead of uprooting them, which can be seen in one of the guest bathrooms where a stately olive tree stands at its center. Their commitment to recycling can be found in whimsical designs scattered throughout the hotel’s interiors. Bed frames and wardrobes ingeniously constructed with driftwood collected from nearby beaches, while old oil drums were transformed into chic bedside tables.
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